Elita Festival allo Spazio Ex Cobianchi a Milano

Il format Il Diurno e i concerti sotto il Duomo in un luogo ricco di fascino e mistero

ATTENZIONE: Evento scaduto

Un calendario denso di imperdibili eventi quello che Elita porta in giro per Milano nei giorni del Fuori Salone.

Quest'anno l'asso nella manica è una location che rende uniche e suggestive molte di queste serate: lo Spazio Ex Cobianchi, l'ex albergo diurno che occupa un sotterraneo di piazza Duomo.

Vessels, mixano electro music e post-rock

Vessels, mixano electro music e post-rock

il diurno di elita: artisti interazionali live allo spazio ex cobianchi nei giorni del fuori salone

Lo Spazio, ancora poco conosciuto ma dal fascino intrigante, ospita il format di Elita intitolato Il Diurno, per cui prima che inizino i concerti al Teatro Franco Parenti, fulcro del Festival, artisti italiani e internazionali si esibiscono live, dal 15 al 19 aprile.

Ecco l'affollato programma. Mercoledì 15 aprile suonano live la band post-rock belga Amatorski e la crew electro addicted Youarehere.

Giovedì 16 a far ballare il dancefloor dell'Ex Cobianchi sono le sonorità hip-hop, psichedeliche ed elettroniche del produttore danese Sekuoia e le oniriche composizioni strumentali dell'italiano (a dispetto del nome) Yakamoto Kotzuga.

Yakamoto Kotzuga, giovane talento italiano della instrumental music

Yakamoto Kotzuga, giovane talento italiano della instrumental music

Venerdì 17 aprile a incantare il pubblico dell'Elita Festival ci sono il nuovo progetto del londinese James Greenwood dal titolo Ghost Culture e dalle sonorità elettroniche, e Fade.

Sabato 18 aprile sono tre i grandi protagonisti: Vessels, gruppo che mixa electro music e post-rock; Apes on Tapes, una band nata a Bologna che fa degli errori -i glitch- della musica elettronica la base su cui costruire la propria musica; e Drywet, un progetto di musica elettronica creato dai musicisti Simone Colosimo e Giovanni Salviato.

Domenica 19 aprile, a chiudere la kermesse, c'è Mikael Seifu che, nato in Etiopia e vissuto fra Europa e Stati Uniti, fa dell'incontro di culture la marca distintiva del suo sound, mescolando strumenti di antica tradizione a nuove tecniche tipiche della dance in una commistione di passato e presente.