Concerto Winterreise a Milano

Schubert nell'interpretazione del tenore Prégardien e del pianista Gees

ATTENZIONE: Evento scaduto

Un Viaggio d'Inverno, per salutare l'estate. Il 16 settembre, nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, la celebre creazione di Schubert prende vita nell'interpretazione del tenore Cristoph Prégardien e del pianista Michael Gees. Il concerto di MITO SettembreMusica segue la storia d'amore raccontata nei ventiquattro lieder che formano il più famoso ciclo del compositore tedesco.

Prégardien e Gees nel Viaggio d'Inverno di Schubert

Prégardien e Gees nel Viaggio d'Inverno di Schubert

Prégardien e Gees nel viaggio d'inverno

Un viaggio nella musica di Schubert non può non percorrere le ventiquattro tappe del Winterreise, il Viaggio d'Inverno composto nel 1828. Una tappa per ogni lieder, cioè composizione per tenore e piano, che formano un tutt'uno omogeneo per raccontare la storia di un viaggiatore che ha perso l'amore della sua vita. Vagabondando lontano da casa, il protagonista riflette su sofferenza, amore, orgoglio fino a incontrare un suonatore, che diventerà il suo compagno di viaggio.

Prégardien e Gees, in un duetto che mette voce e piano sullo stesso livello, accompagnano gli ascoltatori alla scoperta delle passione umane provate dai protagonisti e nel cuore della musica di Schubert. Appuntamento al 16 settembre.

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2 Biglietti Omaggio
Descrizione: L'inverno: gite sulla neve, pomeriggi sui banchi di scuola, feste di Capodanno, insomma, scrivete del vostro ricordo d'infanzia che associate all'inverno. Due biglietti per il concerto al commento più interessante.
Scadenza: 13/09/2015 alle 23.59
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COMPETITION SCADUTA
Ha Vinto: alessandra
Commento: il mio inverno d'infanzia è pieno di palme, pomeriggi in spiaggia, cavalcate all'aperto: sono di Sanremo. Li il freddo è un tema relativo. Ma l'immenso stupore della prima (e quasi unica) neve del 1984 non me lo dimenticherò mai: fiocchi candidi e oleandri.
Presenti 5 commenti.
Brogi
Di Cecilia postato il 11/09/2015 13:02:47
Il naso contro il vetro che si appanna, gli occhi che scrutano e cercano qualcosa, qualcuno nel cielo, un segnale...le lucine intermittenti così uguali a tutte le altre ma così speciali. È la notte di Natale, il rito sta per compiersi.
12
Di anna postato il 02/09/2015 15:56:29
Avevo 12 anni il 12 12 di quella lunga notte d' inverno in cui persi mio padre e credo pure che fosse vs le 12...che dire.. quel numero da allora lo vivo sempre con un certo timore..
Il mare d'inverno ..?
Di Valentina Des postato il 24/08/2015 14:09:44
Non è sol un film in bianco e nero. E' l’infrangersi delle onde sugli scogli, l’odor del mare in tempesta, il vento che si insinua fischiando su per le stradine e riempie di salsedine ogni cosa. Vetri appannati, un braciere, la seggiola della nonna, tanti bimbi, storie e risate… Il mare d'inverno..
a Sanremo non nevica
Di alessandra postato il 21/08/2015 11:48:14
il mio inverno d'infanzia è pieno di palme, pomeriggi in spiaggia, cavalcate all'aperto: sono di Sanremo. Li il freddo è un tema relativo. Ma l'immenso stupore della prima (e quasi unica) neve del 1984 non me lo dimenticherò mai: fiocchi candidi e oleandri.
Ricordi lontani
Di ester postato il 27/07/2015 21:06:26
Mano nella mano tra mamma e papà, mi dondolavano e poi mi tuffavo nella neve fresca, mercatini di natale, profumo di zenzero e le stelline luminose davanti a presepi viventi.