La band presenta "The Betrayed" in un'unica data italiana. Omaggi con MdB
Erano sei anni che i Lostprophets non suonavano sui palchi italiani. L'occasione per tornare è la presentazione del nuovo album The Betrayed (disponibile dal 18 gennaio). La band, originaria del Galles, ha esordito nel 2000 con Thefakesoundofprogress, album dal sound molto vicino al nu metal, con tanto di dj al seguito ma presto abbandonato. Nella loro musica c'è una vocazione alla commistione di genere che alterna momenti più heavy, tra metal e post grunge, a classiche ballad rock come raccontano i successivi album, Start something (2004) e Liberation Transmission (2006). Insomma un occhio e un orecchio puntati sulle tendenze d'oltreoceano piuttosto che sulla leggereezza del sound britannico. La conferma avviene con l'ultimo lavoro che dimostra come i Lostprophets trovino consensi in un pubblico ampio attraverso la giustapposizione "furbetta" di generi.
Non resta altro che lasciar urlare il cuore...
stay metal! \m/
Di Famoso con la f maiuscola invece, c'è stato il tenore GianBattista Rubini (la mente) e poi è nata anche una miss italia Rosangela Bessi (il corpo)...