Kate Nash Milano

Concerto Kate Nash, Milano

STATO
ATTENZIONE: EVENTO SCADUTO
CATEGORIA
Concerto
TIPOLOGIA
Pop     
LOCATION
Tunnel
DATA
sabato 25 settembre 2010
ORARIO
Ore 21.00
INDIRIZZO
Via Giovanni Battista Sammartini, 30 (Zona Stazione Centrale)  Apri Mappa
CITTÀ
20159 Milano (MI)
TELEFONO
Visualizza Telefono
La stellina del pop brit presenta il suo secondo album "My best friend is you"
Poco più che ventenne Kate Nash ha conquistato il pubblico nel 2007 con la sua musica pop di marca british. Al Tunnel presenta dal vivo il suo secondo album  My Best Friend Is You prodotto da Bernard Butler, ex membro degli Suede. Do Wah-Doo è il singolo che apre la strada per conoscere lo stile divertente e spensierato della cantautrice. Dal punto di vista commerciale Made of Bricks è giunto al secondo posto nella classifica inglese, mentre Pumpkin Soup e Merry Happy hanno fatto da colonna sonora in un episodio di Grey's Anatomy.
INGRESSO
Euro 20,00 + prevendita
Fascia di Prezzo
Accessibile
Concerti
Pop
Commenti
Presenti 16 commenti. Inserisci il tuo commento
Di Alberto postato il 22/09/2010 09:15:09
Giovedì sera, tutto va bene, eccetto che tu mi guardi con quell'espressione annoiata mentre io racconto una storia, pensi a qualcosa da dire, mi lasci finire e poi commenti umiliandomi di fronte ai nostri amici.
Quindi ti rispondo con quella vocina che odi:
-Commento molto intelligente caro, perchè non vai a prenderti un'altra birra...-
Le mie dita si aggrappano alle crepe della nostra relazione.
Di stefano postato il 21/09/2010 12:03:38
Per questioni d'età non posso considerarmi un nostalgico del periodo, ma individuerei nel Rinascimento gli elementi per rilanciare la figura dell'Uomo in un contesto odierno che fatica a riconoscerne la dignità. Sarebbe interessante azzardare musicalmente sperimentazioni tra madrigalismi, spinette, arpe, liuti ed elettronica, percorso già avviato da Bat For Lashes, CocoRosie e Joanna Newsom.
Di Elena postato il 18/09/2010 15:05:17
...direi che si può ambientare in qualsiasi neo...più grande o più piccolo, più remoto o più attuale, più celebre o più banale; in ogni caso si “imita”, si distingue, si ricorda...e ci si inoltra in una realtà anni ‘40 alla Marilyn Monroe oppure anni ’60 alla Moira Orfei in “Signore & Signori”, e perché no negli anni ‘80 in una dimensione da passerella alla Cindy Crawford?
Di Alessio postato il 15/09/2010 12:15:06
Nel mondo non esistono due opinioni o due idee eguali. Non più di quanto siano mai esistiti due capelli o due goccie d'acqua identiche: la più universale ed eccezionale qualità è la diversità. E' questo che Kate Nash cerca di far trasparire dalle sue canzoni e dal suo modo di essere, insegnadoci a vivere la nostra diversità in modo libero e trasparente, in un mondo che così non lo è più..
Di fede postato il 13/09/2010 15:45:51
Poème électronique di Le Corbusier, Edgar Varese e Iannis Xenakis.
http://www.youtube.com/watch?v=9Wt2Yn59YVM

Credo un capolavoro davvero ispirante, per immagini, suoni e stile!

E in generale quel periodo fu forse uno die migliori.
Di chiara postato il 13/09/2010 11:13:31
Il primo periodo che io ricordi: gli anni 80! Colori, luci, tagli di capelli audaci e voglia di saltare e ballare! I campionamenti, il rap, la dance che tutti amiamo e chiediamo a gran voce in disco...il pop inglese, i Duran Duran, Gli Spandau e i mitici Depeche Mode, il rock americano dei Guns...difficile scegliere, c'è n'è per tutti i gusti!
Di cinzia postato il 11/09/2010 01:55:47
Una strada di parigi..i bistrot..le luci soffuse...l'aria ke profuma di crema pasticcera e di primule... il ticchettio di passi svelti lungo la strada...
voci leggiadre e risate a festa...una nota lunga un respiro....un sax...basta poco e nasce la magia...
sotto il tendone nero dell'immenso infinito...si affacciano occhi curiosi e scintillanti...prende piede un pianoforte...
l'eco di mille cuori si fa posto tra le aiuole fiorite e le panchine semivuote:è incanto...
la musica incalza...la notte sembra senza inizio nè fine...
le dita di quel pianista bizzarro giocherellano a pizzichi.. sembrano aver prurito...
e tra pause e un sorso di champagne...un altro desiderio è stato accolto dal cielo.
Questi sono gli anni 20, col loro suono di note rubate al tempo!
Di MASSIMO postato il 06/09/2010 16:27:56
Il mondo è pieno di prepotenti e di egoisti, e, talvolta, sembra che essi siano i vincitori.
La musica ci dice che però non è cosi, tutto può rovesciarsi... come il trono di un Re.
Di Sonia postato il 06/09/2010 14:52:43
come non andare al concerto della mia migliore amica....lo dice pure lei! My Best Friend Is You!!!!
Di paolo postato il 01/09/2010 11:30:20
Ho scoperto i Cure e Siouxsie & The Banshees in ritardo rispetto al periodo storico in cui sono nati, e comunque all'epoca del punk giocavo ancora coi trenini. Di quel periodo riprenderei i suoni diretti, dirompenti e violenti, ma più che altro l'ideologia, perchè oggi mi guardo intorno e scopro una società sempre più loffia e rassegnata di vivere nel merdaio in cui è riuscita a trasformarsi.
Di Stefano postato il 01/09/2010 10:06:51
In un'era in cui tutto è comunicato in modo istantaneo e codificato, dagli sms agli spot pubblicitari, passando per i videoclip dell'Mtv Generation, traslerei il concetto di Slow Food alla musica, riattualizzando la psichedelia degli anni 70 : sontuose tavole imbandite di invitanti suite, suoni acidi, divagazioni strumentali e gusto per la sperimentazione. E tutto il tempo necessario per goderne.
Di erica postato il 31/08/2010 22:22:27
Mi viene in mente Alice nel paese delle meraviglie.. Quindi non so l'epoca Vittoriana.. Con tutti i costumi pomposi però allo stesso tempo colorati.. Parrucche.. Banchetti, gente fuori dai gangheri come solo nel paese delle meraviglie si può incontrare.. Che dite?!
Di Nicola postato il 31/08/2010 18:46:22
Prendendo a prestito il titolo di una canzone di Raf(Cosa resterà degli anni '80),bè io direi molto,anzi moltissimo:basti pensare a come ci voltiamo indietro a guardare con nostalgia quel mitico decennio,non solo noi che allora eravamo ragazzini ma anche il mondo della moda e della musica.Anni forse controversi ma di certo una fase storica di trasformazione sul piano politico, sociale e culturale.
Di Stefano postato il 31/08/2010 18:29:44
In un'era in cui tutto è comunicato in modo istantaneo e codificato, dagli sms agli spot pubblicitari, passando per i videoclip dell'Mtv Generation, traslerei il concetto di Slow Food alla musica, riattualizzando la psichedelia degli anni 70 : sontuose tavole imbandite di invitanti suite, suoni acidi, divagazioni strumentali e gusto per la sperimentazione. E tutto il tempo necessario per goderne.
Di paolo postato il 31/08/2010 11:11:07
Ho scoperto i Cure e Siouxsie & The Banshees in ritardo rispetto al periodo storico in cui sono nati, e comunque all'epoca del punk giocavo ancora coi trenini. Di quel periodo riprenderei i suoni diretti, dirompenti e violenti, ma più che altro l'ideologia, perchè oggi mi guardo intorno e scopro una società sempre più loffia e rassegnata di vivere nel merdaio in cui è riuscita a trasformarsi.
Di arianna postato il 30/08/2010 19:53:38
Scegliere un periodo storico non è cosa facile perchè ogni anno ha la sua storia e la sua particolarità, però mi piace immaginare la mia vita negli anni 20, sfilare per la città con abitini stile charleston con piume e strass come una soubrette, osare il capello corto alla "maschietta" rimanendo però femminile, insomma un bel tuffo nel passato...
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