Joyce E. Yuille e Michael Rosen Milano

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Concerto Joyce E. Yuille e Michael Rosen, Milano

ATTENZIONE: Evento scaduto
CATEGORIA
Concerto
TIPOLOGIA
Jazz/Blues/Soul     
LOCATION
Blue Note
DATA
sabato 25 febbraio 2012
ORARIO
Ore 21
INDIRIZZO
Via Pietro Borsieri, 37 (Zona Isola)  Apri Mappa
CITTÀ
20159 Milano (MI)
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Al Blue Note, una raffinata voce e un sax ipnotizzante per un viaggio intorno al jazz

Il 25 febbraio, il Blue Note ospita Joyce E. Yuille e Michael Rosen. Una voce raffinata e grintosa e un sax ipnotizzante, per affronatare un viaggio musicale intorno a jazz, blues, soul e funk. Sul palco, i due artisti sono accompagnati da tre virtuosi: Ettore Carucci al pianoforte, Alfredo Paixao al basso e John Arnold alla batteria. Con un background musicale che affonda le sue radici nella black music, la newyorkese Joyce E. Yuille vanta un curriculum degno di nota: è stata corista di grandi artiste di fama internazionale come Gloria Gaynor, Donna Summer e Laura Pausini; in Italia, ha collaborato con celebri jazzisti come Enrico Intra, Flavio Boltro e Sandro Gibillini.
INGRESSO
Euro 20
Fascia di Prezzo
Accessibile
Concerti
Jazz/Blues/Soul
Commenti
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2 Biglietti Omaggio
Descrizione:
La cantante Joyce E. Yuille ha un background musicale che affonda le sue radici nella black music: dal jazz al blues, dal soul al gospel. In quale momento preferite ascoltare la black music e perché? Vince due biglietti per il concerto il commento più interessante.
Scadenza: 22/02/2012 alle 23.59
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COMPETITION SCADUTA
Ha Vinto: Andrea
Commento: Rhythm and blues, funky, soul e afrobeat (ma anche reggae, perché no?): per me la black music è sinonimo soprattutto di ritmo, voglia di lasciarsi andare, ballare, dare sfogo ai movimenti del proprio corpo, spesso imprigionato per troppe ore davanti al computer dell'ufficio. Se è il caso, mi piace ascoltare la musica black anche a casa mia, al limite anche da solo, per "staccare la spina" e dimenticare noie, contrattempi e complicazioni. Come il cielo grigio, l'elettrodomestico che si rompe e la multa per divieto di sosta.
Musica del ricordo
Di Antonio postato il 22/02/2012 21:37:04
Trovo che il blues, da cui poi deriva anche il jazz, sia uno dei generi musicali più sinceri. E' onesta proprio perchè ha origine da quelle persone che, benchè sfruttate e massacrate nelle piantagioni, trovavano nel canto un momento di raccoglimento malinconico, per ricordarsi delle proprie origini e affermare la loro identità di uomini. La malinconia insita nelle blue notes è appunto lo stato d'animo di quei momenti in cui sento nostalgia di una persona cara o di un piacevole ricordo. Ecco, per me il blues è la colonna sonora dei ricordi.
All time
Di Nicola postato il 21/02/2012 17:44:06
Da Marvin Gaye ai Jackson 5, da Diana Ross ai Temptations...la black music mi regala sempre momenti di seduzione più coinvolgenti dei mugolii delle varie panterone di oggi alla Beyoncé.Il mio artista “black” preferito è però Stevie Wonder, colui senza il quale non avremmo la musica di oggi:i suoi brani per dolcezza e sensualità mi sembrano davvero imbattibili. Per mettere “un fiocco nel cielo” ai miei momenti più intensi.Comunque la black music è sempre un piacevole accompagnamento, anche all'uscita dall'ufficio:in questa occasione mi piace ascoltare pezzi storici come Let’s Get It on di Marvin Gaye...rilassante e coinvolgente allo stesso tempo,intramontabile.
ciak in black
Di roby postato il 21/02/2012 08:53:33
Se parliamo di blues, allora... esterno notte, cuffie alle orecchie, il treno corrse sui binari e guardando fuori dal finestrino mi faccio ipnotizzare da una voce calda che mi porta lontano... Se parliamo di gospel, allora... esterno giorno, luce di un sole abbagliante, cielo terso e azzurrissimo, sola al volante su una strada che mi porta lontano verso l'orizzonte... Se parliamo di jazz, allora... interno sera, luci soffuse, qualche candela, una vasca piena di schiuma, un buon bicchiere di vino... oppure due, se c'e' qualcuno con cui godere di tutto cio'...
I colori della vita
Di Mario Sorice postato il 21/02/2012 08:12:53
La musica Jazz, Gospel è quella che ti accompagna nella tu agiornata maggiormente, ti da una carica grazie alla qual eriesci a far fronte a tutti gli imprevisti giornalieri.Vivacità, amore. carattere sono queste le cose che la distinguono da qualsiasi altro genere!
Un sogno colr Blu(e)
Di S. postato il 21/02/2012 02:32:20
Non vedo un granché, ma per sognare la vista non serve: basta l’udito. E la voce. Far parlare le immagini che disegna il proprio appetito e sentirne il racconto, ecco tutto. Il mio è un sogno color blu. Blu come un pezzo di cielo di notte illuminato dal lampione, blu come il fly della serata, blu come le ombre sul palco, blu come il mio smalto laccato, blu come l’aria rarefatta della stanza, blu come il velluto del suo vestito, blu come Blue Note. La musica invece, quella no, quella è Black. E noi lì, seduti a quel tavolo, uniti e distanti, attreversati da una voce ustionante e burrosa, attreversati da Joyce, dal sax, dal piano, da pensieri annebbiati ed emozioni tondeggianti, ad ascoltare il perturbante, perturbante anche quello color blu. Magari accadesse.
black power
Di maria postato il 21/02/2012 00:49:56
Quelle sere in cui tutto sembra andar male, c'è la black music e ti da una carica che sale da dentro.. una potenza, una forza che deriva da altre generazioni e altri tempi ma che è arrivata intatta e inalterata fino a noi.
musica
Di simo postato il 20/02/2012 20:46:43
La musica mi accompagna in ogni momento della giornata facendomi compagnia nei miei vuoti vitali e emozionandomi nei ritmi alti giornalieri
reburn
Di cincy postato il 20/02/2012 19:59:33
La musica è rinascita. Quale momento più propizio se non la mattina quando le luci dell'alba accarezzano le forme e un alito di vento accarezza i pensieri.
Mi vedo alla finestra catturata dalle prime luci, Buckley che va, pochi pensieri, passo la mano sulla pancia e sento che è li...sereno...vita che nasce...rinascita...musica!
http://www.youtube.com/watch?v=AUq9sgPqfJ8&feature=related
New York...
Di Stella postato il 20/02/2012 18:18:05
Qui è stata la prima volta che, anni fa, ho ascoltato musica black dal vivo, dal Jazz del Blu Note al gospel in una chiesa di Harlem la domenica mattina. Mi piace ascoltare questo genere di musica di tanto in tanto e il gospel nel periodo natalizio non può di certo mancare. Molto bello ascoltare anche il jazz o il soul in ambienti raffinati di tanto in tanto senza un periodo preciso ma semplicemente quando mi va.
Lasciarsi andare
Di Andrea postato il 20/02/2012 09:28:50
Rhythm and blues, funky, soul e afrobeat (ma anche reggae, perché no?): per me la black music è sinonimo soprattutto di ritmo, voglia di lasciarsi andare, ballare, dare sfogo ai movimenti del proprio corpo, spesso imprigionato per troppe ore davanti al computer dell'ufficio. Se è il caso, mi piace ascoltare la musica black anche a casa mia, al limite anche da solo, per "staccare la spina" e dimenticare noie, contrattempi e complicazioni. Come il cielo grigio, l'elettrodomestico che si rompe e la multa per divieto di sosta.
Piccoli brividi!
Di rossella postato il 19/02/2012 14:51:55
Certe sere in cui ....ti prende la malinconia.... o una nebbia fitta sembra inghiottirci.....il freddo ci attanaglia... o quando i ritrovati profumi dei fiori annunciano il ritorno della primavera.... una bella serata di stelle sembra soffocata dal caldo intenso...è il momento e un motivo in più per ascoltare la musica black! Piccoli brividi pervadono il corpo, si rilassano i muscoli, una piacevole sensazione di benessere ci pervade....e sembra più facile affrontare gli ostacoli quotidiani.
Mare
Di Erica postato il 19/02/2012 13:39:20
Mi piacerebbe ascoltarla seduta in un ristorantino in riva al mare accoccolata in una bella poltroncina impagliata, con i piedi affondati nella sabbia, un bicchiere di vino, buon compagnia e brezza marina.
vorrei andarciiiiii:))))))
Di laura postato il 19/02/2012 09:46:39
Ricordo quando al blue Note ho visto Ronny Jones qualche anno fa....una serata meravigliosa.....quando la musica riesce a farti sentire bene....e il jazz è l'eccellenza:))))
La notte... mi fai impazzir
Di sandra postato il 18/02/2012 14:56:54
Black music per me è sinonimo di relax, riflessione e introspezione. Il momento migliore per ascoltarla è a tarda notte, quando mi rilasso e posso lasciare la mente libera di vagare, pensare e viaggiare su note jazz, blues e soul. Solo io, la musica e niente altro.
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