Bill Carrothers Trio Milano

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Concerto Bill Carrothers Trio, Milano

ATTENZIONE: Evento scaduto
CATEGORIA
Concerto
TIPOLOGIA
Jazz/Blues/Soul     
DATA
domenica 26 febbraio 2012
ORARIO
Ore 11
INDIRIZZO
Via Manzoni, 42 (Zona Centro)  Apri Mappa
CITTÀ
20121 Milano (MI)
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Al Manzoni, una rilettura jazz del grande trombettista Clifford Brown

Il 26 febbraio, al Teatro Manzoni, Aperitivo in concerto con il pianista jazz Bill Carrothers. Assieme a lui, il contrabbassista Drew Gress e il batterista Bill Stewart rendono omaggio al grande trombettista e compositore Clifford Brown. Il Trio propone una rilettura dei brani più noti del jazzista statunitense, tra i padri dell'hard bop. Carrothers, tra i pianisti più interessanti delle scena internazionale, ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Charles Cros Award nel 2004 per l'album Armistice 1918.
INGRESSO
Euro 12 + prevendita
Fascia di Prezzo
Basso
Concerti
Jazz/Blues/Soul
Commenti
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4 Biglietti Omaggio
Descrizione: Armistice 1918 è il titolo di un album del pianista jazz Bill Carrothers. Nella vita di tutti i giorni, in quali occasioni secondo voi è opportuno sospendere ogni ostilità e affrontare le situazioni in maniera pacifica? Vincono due biglietti per il concerto i due commenti più interessanti.
Scadenza: 22/02/2012 alle 23.59
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COMPETITION SCADUTA
Hanno Vinto: Stefano   virginia  
Fermarsi prima del limite!
Di vittorio postato il 22/02/2012 23:03:02
Può capitare a sorpresa ed in qualunque momento ma ..... quando il tono si altera ,l'atmosfera si fa rovente o si rischia di superare il limite di tolleranza ....è meglio evitare di perdere il controllo e rischiare che la situazione ci scappi di mano!un respiro profondo, distogliere l'attenzione e prender le distanze aiuta a non lasciarsi sopraffare ......con maggior distacco si vedono le questioni da una diversa angolazione e si trova la soluzione e si aggira l'ostacolo senza farci travolgere!
Sorridere sempre e comunque
Di virginia postato il 22/02/2012 22:03:58
Ogni momento della giornata è buono per "lasciar perdere" e non raccogliere le provocazioni: come consiglia Virgilio a Dante "Non ti curar di loro, ma guarda e passa". Io penso sempre che una persona che ti risponde male per una cosa da niente ha dentro un qualche motivo di frustrazione che cerca di sfogare sugli altri; e a quel punto non ha senso scaldarsi a propria volta e rovinarsi la giornata, tanto vale far finta di esser stupidi e di non aver capito. Anche quando perdo l'autobus perchè il conducente per due secondi non mi ha aspettata, prima mi arrabbiavo e gli gridavo dietro ogni genere di insulto, ora penso a prenderla con più tranquillità, e se arrivo un po' in ritardo avviso e pazienza, i problemi sono ben altri. Posso assicurare che opporre a una piccola ingiustizia un sorriso di indifferenza può essere un ottimo antidoto :-) Resta il fatto che non bisogna mai lasciarsi mettere i piedi in testa, perchè vale sempre il principio "buona sì, ma non fessa!".
Non violenza
Di Erica postato il 21/02/2012 19:37:00
Spesso ci accorgiamo alla fine ma la non violenza è l'unica e vera soluzione possibile! Ave Gandhi
Buscemi
Di elena postato il 21/02/2012 17:40:25
oggi in metropolitana ho trovato un origami minuscolo. li seduto sulla poltroncina in plastica vuota. nessuno lo toccava, nessuno se ne curava. un regalo da uno sconosciuto che voleva essere dimenticato. siamo in grado di vedere la bellezza quando sono luoghi non convenzionali? non saprei però adesso il mini origami è qui a casa con me.
Nel momento del bisogno...
Di Iris postato il 21/02/2012 16:41:34
Davanti ad una grande crisi, ad eventi negativi importanti ci si dovrebbe aiutare reciprocamente e abbandonare i rancori, l'orgoglio e le ostilità.
Parenti serpenti & vicini lontani
Di andrew postato il 21/02/2012 09:30:32
Avete mai partecipato a una assemblea condominiale? Tra ripicche, sgarbi e altre piccole meschinità assortite il rischio di "sclerare" c'è, ma mai come in quelle occasioni bisogna ricorrere al self control. Più difficile, invece, mantenere la calma durante certi pranzi in famiglia, se il feeling con zii, cugini, fratelli e nipoti è scarso e, magari. Del resto, si sa, lo dice anche il proverbio: parenti serpenti...
Take it easy
Di davide postato il 20/02/2012 22:29:49
Diamo il giusto valore ad ogni cosa. Perchè attaccarsi al clacson nel traffico o accanirsi contro i genitori "avversari" in una partita di scuola calcio con atrleti di 8/9 anni?. Molto meglio allora mettere un CD, di quelli giusti. Senza scomodare Confucio ed il sistema di affontare gli ostacoli. E tenere la rabbia, quella vera, per dimostrare cià a cui teniamo di più; fra poco temo ce ne sarà bisogno.
Take it easy
Di davide postato il 20/02/2012 22:29:45
Diamo il giusto valore ad ogni cosa. Perchè attaccarsi al clacson nel traffico o accanirsi contro i genitori "avversari" in una partita di scuola calcio con atrleti di 8/9 anni?. Molto meglio allora mettere un CD, di quelli giusti. Senza scomodare Confucio ed il sistema di affontare gli ostacoli. E tenere la rabbia, quella vera, per dimostrare cià a cui teniamo di più; fra poco temo ce ne sarà bisogno.
Non c'è pace
Di Stefano postato il 19/02/2012 17:57:31
Da sempre si sostiene che l'uomo è un animale sociale e, come tale, è fatto per intrattenere relazioni più o meno pacifiche. Il conflitto contraddistingue la vita umana in tutti i suoi aspetti, dall'amore al lavoro. E' qui che le ostilità vanno messe da parte per il "quieto vivere", cioè per mantenere una serenità apparente. Ma come conseguenza si scatena il conflitto peggiore, quello interiore, che logora l'individuo con dubbi, prese di posizione e rimorsi di coscienza. Le ostilità possono essere nascoste temporaneamente, ma non possono cessare mai. Sono ontologicamente insite nell'uomo.
Non c'è pace
Di Stefano postato il 19/02/2012 17:57:24
Da sempre si sostiene che l'uomo è un animale sociale e, come tale, è fatto per intrattenere relazioni più o meno pacifiche. Il conflitto contraddistingue la vita umana in tutti i suoi aspetti, dall'amore al lavoro. E' qui che le ostilità vanno messe da parte per il "quieto vivere", cioè per mantenere una serenità apparente. Ma come conseguenza si scatena il conflitto peggiore, quello interiore, che logora l'individuo con dubbi, prese di posizione e rimorsi di coscienza. Le ostilità possono essere nascoste temporaneamente, ma non possono cessare mai. Sono ontologicamente insite nell'uomo.
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