Ambrosiana a Milano

All'interno dell'omonima Pinacoteca, la preziosa collezione voluta da Federico Borromeo

Situata all'interno della Pinacoteca Ambrosiana, l'omonima Biblioteca custodisce alcuni preziosi incunaboli e manoscritti rari, e come essa è stata voluta da Federico Borromeo, che la fece costruire nel Seicento. Da notare la Sala Federiciana, cioè l'originaria e monumentale sala di lettura, realizzata all'inizio del XVII secolo. Collegata alla Federiciana, si trova la Sala Luini, dominata da un affresco di Bernardino Luini raffigurante l'Incoronazione di spine. Infine, la Sala della Rosa è l'ambiente storico della biblioteca, arredata con una solenne libreria lignea secentesca.

La Biblioteca Ambrosiana contiene oltre 30.000 manoscritti, 12.000 pergamene, 2.300 incunaboli, 10.000 disegni, 30.000 incisioni, oltre 1000 legature medievali e raccolte numismatiche e archeologiche. Si distinguono 1119 fogli del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, il De Divina Proportione di Luca Pacioli, il De Prospectiva Pingendi di Piero della Francesca e una serie immensa di manoscritti autografi da Petrarca al Boccaccio, Ariosto, Machiavelli, Galileo, Parini, Manzoni, Porta. Famosa l'Ilias picta del V sec., il famoso Virgilio con annotazioni marginali di Francesco Petrarca, miniato da Simone Martini, il Giuseppe Flavio, nella versione latina, su papiro, il codice irlandese e quello provenzale e alcuni incunaboli del Decameron di Boccaccio.