
Si scrive aperitivo, ma si legge degustazione di pesce al banco della pescheria, con un buon calice di vino abbinato. È la proposta gourmet che fanno Simone e Fabrizio de I Pesciolini, stando dietro al ricco bancone del fresco che caratterizza il locale: una colorata gastronomia dalla frizzante aria marinara, dove il prodotto ittico, appena pescato e proveniente dalle migliori località del mondo, si vende e si mangia dal martedì al sabato, dalle 17 in avanti. Si può entrare, scegliere a vista ciò che più piace (dalle ostriche agli scampi ancora vivi, dal tonno alla cernia, fino al pregiato astice) per poi degustarlo pulito e servito al momento, seduti su alti sgabelli in legno e appoggiati a mensole e tavolini.
Una lavagnetta declina i vini alla mescita, scelti tra piccoli produttori, in maggioranza bianchi fermi, con concessioni alle bollicine italiane. Lo champagne non manca e nemmeno la birra, che qui è solo Corona. Nessun cocktail però. E non esistono un prezzo o una proposta fissa per questo aperitivo gourmet. Si può scegliere un calice di Schiava Grigia dell’Alto Adige abbinato a una tartare di tonno condita con senape e salsa Worcester (spendendo intorno ai 15 euro), ma ci si può allargare fino a includere il plateau della degustazione completa dei crudi, con una varietà di ostriche (Belon, d’Oléron e Cancale), cozze pelose, ricci, tartufi, canolicchi, gamberi (rossi, viola e bianchi), scampi, carpacci di spada e salmone o filetti di alice con erbe (pagando secondo la scelta). Senza dimenticare le sfiziose proposte di cotti, per chi li preferisce ai crudi.