
Mixa stile, classe, fashion e glamour l'aperitivo dello Sheraton Diana Majestic. Che va in scena tutte le sere fra performance live, revival anni Ottanta e Novanta, nonché eventi all'insegna di sorsi, suoni e sapori. Dove? Nella cornice salottiera dell'h club>diana, oppure, nella bella stagione, nel lussureggiante giardino con gazebo-lounge. Il tutto arredato by Baxter. Ecco allora che il "fuori" si stempera fra i toni naturali e rilassanti della senape, del lime e del verde salvia. Il "dentro", invece, indossa una veste, anzi, una pelle tutta nuova. Fra tonalità beige e marrone, poltroncine Vintage, un divano storico come Alfred (pure nella versione Soft) e i tavolini della collezione Unique, serigrafati a mano come fossero quadri unici e inimitabili. Dando vita a un ambiente esclusivo, grintoso e fascinoso.
Intanto, a corteggiare il palato, non manca un buffet ritmato da primi piatti caldi, fresche insalate, verdure, pizze, formaggi e sfiziose delizie preparate dallo chef Paolo Croce e dalla sua brigata. E nel calice? Un buon vino o i cocktail messi a punto dal bar manager David Ferdani.
Da non perdere? Il Saint-Tropez, summa di rum Havana bianco, liquore alla pesca, succhi freschi di lime e ananas, foglie di menta e Ferrari Rosé, servito in un tumbler alto; il French Diana Martini, a base di lamponi shakerati con vodka ai lamponi, succo di ananas e un tocco di liquore ai lamponi; il Tzatziki Martini, preparato con cetriolo, pepe nero in grani, menta, zucchero e vodka lasciata in infusione col cetriolo. E ancora, il Diana Cooler, che vede l'unione di melone, menta, Beefeater gin, succhi di lime e cranberry e un goccio di sciroppo di melone; e il Down Under, a base di kiwi freschi pestati con sciroppo di kiwi e Ferrari Brut, presentato nella flûte.