Picciotti a New York
Di Redazione
La seconda giornata di Milano Fashon show ha aperto i battenti con la sfilata dei Morellos. Divertente, ironico e bizzarro l’uomo Morello riscopre i gessati e lo stile dei Boss italo-americani degli anni ’40.
La Triennale, da spazio espositivo d’arte contemporanea, si è trasformata per l’occasione in un Barber Shop dove “picciotti” in doppio petto si fanno radere la barba e impomatare i capelli.
Ragazzi dalla faccia cattiva e dall’atteggiamento da duri si lasciano andare a frivolezze femminili indossando pantaloni con fondo stretto e cappotti sartoriali decorati da coccarde o montoni frou-frou oppure giacche in paillettes e coppolette colorate.
Il gessato sormonta scarpe di vernice o di pitone ed il freddo dell’inverno viene combattuto con trench di lana morbida e calda e da bomber dai colori accesi come il viola e l'arancio.
Tocco di colore e di suggestioni italiche lo dà il barbiere che intona una canzone in inglese; questa ci ricorda come oltre alla mafia, agli spaghetti e alla pizza, gli italiani che andarono in America fecero conoscere il bel canto... peccato che la canzone non era "Il Barbiere di Siviglia".
di Leo Pedone
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